Mitologia ebraica



Un lungo cammino portò dall'originaria concezione religiosa ebraica all'elaborazione di un rigoroso monoteismo. Il testo biblico, che per noi è la fonte fondamentale di conoscenza di questa religione, è il punto d'arrivo di questa elaborazione, e naturalmente ciò comporta la perdita e la rimozione di molti aspetti originari, non conformi con l'assetto organico monoteista. I testi pre-biblici sono andati perduti, o per intenzionale soppressione o per disavventure nella tradizione: la Bibbia, allo stato attuale delle cose, è la nostra fonte piú antica, ma al suo interno, in forma frammentaria, sopravvivono i resti di testi precedenti.
Molti sono i testi post-biblici, nei quali parzialmente riaffiorano le tracce di miti antichi. Si tratta di testi che rientrano nella categoria del Midrash, ossia dell'esegesi biblica, dell'interpretazione non letterale delle scritture.
In questa sezione non ci dedicheremo tanto all'esposizione di tutti quei contenuti che, grazie al testo biblico, hanno avuto abbondante diffusione, quanto piuttosto al racconto e, quando possibile, all'interpretazione, di miti meno conosciuti ma non per questo meno affascinanti.





ELENCO DEI MITI



Nota sulle fonti:
I miti vengono trasmessi soprattutto per via orale. Oltre alle fonti orali, a cui sono stato esposto fin dall'infanzia, mi sono servito, per la puntualizzazione di alcuni particolari, dei seguenti testi:
Robert Graves e Raphael Patai, I miti ebraici, Tea 1998.
Encyclopedia of Jewish Folklore and Traditions, a cura di Raphael Patai e Haya Bar-Itzhak, M. E. Sharpe 2013.
Ulteriori indicazioni sono eventualmente fornite in calce alle singole pagine.

3 ottobre 2011
9 giugno 2014