Leggende metropolitane
Hello, diavolo



Strana storia che circola, ed è difficile dire se sia nata come hoax o come leggenda metropolitana. Si dice che la gattina nota come «Hello Kitty», che tanto spesso vediamo ornare quaderni e zainetti, sia nata come marchio diabolico, per soddisfare una condizione posta dal diavolo a seguito di un regolare patto. Ma andiamo con ordine.
Una delle varianti della leggenda ci dice che una quattordicenne giapponese era affetta da un tumore alla bocca e che la madre della ragazza, dopo diversi consulti con vari medici che avevano definito incurabile la patologia, ormai disperata, si rivolse al diavolo perché salvasse la figlia; e il diavolo acconsentí, a patto che la madre creasse un marchio di fama internazionale che lo celebrasse. La donna accettò la condizione, e la ragazza fu guarita dal demonio. La condizione fu onorata con la creazione di Hello Kitty. Aggiunge la leggenda che la gattina non ha bocca per simboleggiare la patologia che aveva colpito la figlia della creatrice; e che il nome Kitty o un suo piú o meno omofono, in un qualche dialetto cinese significa «diavolo», col che il marchio della famosa gattina non sarebbe che un saluto rivolto al principe delle tenebre.
Dicevo inizialmente che non si sa se classificare questa storia come leggenda metropolitana (ne ha i tratti) o come hoax (circolò pure per email). Io opterei per la leggenda, e ipotizzerei che, nata la leggenda, ne sia poi derivata una circolazione di email sovrapponibile al consueto meccanismo degli hoax.
Qualche altra considerazione sparsa:
1) Il fatto che kitty significherebbe diavolo in un dialetto cinese è non pertinente: che avrebbe a che fare con l'origine giapponese della gattina, se non nella mente di qualche visionario che confonde cinesi e giapponesi e che, per buona misura, vede diavoli dappertutto?
2) Credo che il diavolo avrebbe potuto comunque suggerire nomi piú eleganti con cui essere chiamato. «Kitty» suona francamente cosí poco maestoso...
3) Se proprio vogliamo cercare esseri diabolici tra i cartoon, non vi pare che Winnie the Pooh, con quei moncherini al posto delle zampe e quella faccina sempre sorridente, potrebbe essere una piú convincente creatura infernale?

15 dicembre 2011


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