Da qualche parte devo ancora avere una vecchia email (parlo del 1999), diffusa in giro per le reti quando ancora il termine spamming era di là da venire; un'email non richiesta nella quale, con toni perentori e linguaggio pseudoscientifico, si sonteneva che l'aspartame è estremamente dannoso per la salute. E c'era dentro un po' di tutto: teorie complottiste, gli sporchi interessi dei moderni diavoli, ossia le industrie farmaceutiche, governi corrotti e conniventi che sottacevano alle popolazioni inermi i tremendi rischi per la loro salute. Ma il concetto di fondo era straordinario e allarmante: l'aspartame sarebbe stato un potente cancerogeno, in grado di favorire l'insorgere di forme leucemiche.
Era naturalmente una leggenda metropolitana piuttosto banale. Che qualche innocentissima sostanza sia estremamente dannosa per la salute, che un moderno veleno sia responsabile di mille antichi mali, che finalmente sia stato identificato il diabolico tossico che falcia le nostre vite, è insomma storia vecchia. C'è passato l'olio d'oliva, c'è passata l'acqua, e il vino, infiniti coloranti alimentari e chi piú ne ha piú ne metta.
La leggenda è banale e non divertente. Era solo l'ennesima variazione su un tema arcinoto. E le spiegazioni erano fumose e si sforzavano di inquietare piú che di documentare.
Quel che è piú importante osservare è che si trattava di un atto di disinformazione in piena regola.
Lo strumento della posta elettronica mette a disposizione di molti l'arma della confusione e della disinformazione, permettendo che, ora per gioco, ora per evidente malafede, si mettano in giro delle voci false, sapendo che avranno comunque un riscontro. Che qualcuno, per dirla tutta, ci crederà.
E questo ci permette di riflettere sull'eccesso di credibilità che oggi come ieri molti attribuiscono alle fonti di informazione. Si scherzava un tempo sul l'ha detto la televisione, oggi si potrebbe scherzare sul c'era su Internet. La realtà è che lo spirito critico ai giorni nostri è debole come sempre: le teorie dei mali nascosti attecchiscono con facilità e con facilità si crede a tutto.
Ecco perché anche le piú assurde leggende metropolitane sono ancora credute: ed ecco perché ci sono leggende che circolano ininterrottamente attraverso il mondo e perfino attraverso i secoli.
Com'era prevedibile, qualche anno dopo la leggenda sull'aspartame ha ricominciato a circolare: con poche variazioni, ma naturalmente con qualche data cambiata.
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